NeroGiardini investe sulla logistica: massima rapidità nei riassortimenti in Italia e in Europa

The Shoes Valley – NeroGiardini Case History 

QUALITA’ ITALIANA E ORIZZONTI MONDIALI

L’azienda marchigiana B.A.G. Spa, titolare del marchio NeroGiardini, fonda il suo successo sulla produzione di scarpe e accessori Made in Italy.

NeroGiardini ha sede nel cuore del distretto calzaturiero marchigiano ed è guidata con successo da Enrico Bracalente che ha dato vita ad un modello organizzativo, unico nel suo genere, che garantisce lavoro ad oltre 2000 addetti e produce 15mila paia di scarpe al giorno.

A distanza di anni posso affermare che sono stato coraggioso quando ho deciso di non delocalizzare. Sapevo di dover affrontare una sfida complessa. Mi sono organizzato e sono riuscito a costruire nel distretto fermano-maceratese una rete di imprese altamente specializzate che producono esclusivamente per noi, la NeroGiardini Shoes Valley” dichiara Bracalente.

Dopo anni di forte crescita interna, oggi Nero Giardini è pronta a cambiare le proprie strategie di mercato puntando sempre di più sull’estero con l’obiettivo di affrontare da protagonisti i mercati internazionali. La realizzazione del nuovo polo logistico per il deposito di quanto prodotto e la preparazione degli ordini in spedizione supporta questo nuovo indirizzo.

Per seguire l’intero progetto, NeroGiardini si è rivolta a UTECO-CONTEC, azienda leader nella progettazione e realizzazione di sistemi di automazione industriale.

Vista l’importanza del progetto, l’alto livello di complessità e le sue implicazioni economiche, organizzative e gestionali, si è deciso di valutare il nuovo impianto attraverso l’uso della simulazione dinamica. Per questo, UTECO-CONTEC è ricorsa all’impiego del software di simulazione Witness ed alle competenze di Studio Zeta.

L’OBIETTIVO STRATEGICO DEL PROGETTO

“Dopo anni di forte crescita interna, oggi Nero Giardini è pronta a guardare all’estero. Abbiamo un programma ambizioso: vogliamo rovesciare i termini del nostro fatturato che oggi matura per il 77 per cento in Italia. Guardiamo all’Europa, sempre però producendo tutto in Italia. Nel grande disegno di sviluppo, l’obiettivo è entrare nella classifica dei primi dieci produttori europei, oggi guidata dall’inglese Clarks, puntando sui mercati dell’Asia e degli Stati Uniti.”

La B.A.G. Spa ha acquistato l’area dell’ex zuccherificio Sadam a Campiglione di Fermo, una superficie pari a 230.000 mq, nella zona del distretto calzaturiero marchigiano di rapido collegamento con la grande rete viaria.

“Un investimento da 50 milioni per affrontare da protagonisti i mercati internazionali con la nuova sede centrale, il nostro outlet e il nuovo polo logistico.”

L’OBIETTIVO TATTICO

Il nuovo polo logistico servirà da B2B per i clienti NeroGiardini e sarà in grado di garantire riassortimenti nelle 24 ore  per quanto riguarda il mercato italiano, nell’arco di 72-96 ore per il resto del continente.

Una struttura ad alta tecnologia, in cui tempi e misure vengono controllati da macchine con margini di errori, di tempo e spazio, praticamente nulli.

“In poche ore saremo in grado di prendere l’ordine del cliente e di spedire il prodotto; se invece l’articolo sarà in produzione, il cliente dovrà aspettare 15 giorni al massimo”.

Un servizio destinato al retail, che farà la differenza rispetto ai concorrenti: “Oggi i clienti preferiscono acquistare meno a inizio stagione e poi riassortire successivamente. Noi siamo in grado di garantire la massima rapidità. La forza sta nel fatto che non andiamo in rottura di stock permettendo al retail di riassortire lo stesso articolo per tutta la stagione di vendita, anche durante i saldi”.

Questo garantisce un alto indice di rotazione del prodotto, un’alta percentuale di sell- out e un’alta redditività a fine stagione. Con il nuovo polo logistico, NeroGiardini offre un servizio unico in Europa, puntando a conquistare sempre più spazi nei punti vendita.

LA SIMULAZIONE DINAMICA

La Simulazione Dinamica è una tecnica di Ricerca Operativa rivolta allo studio dei Sistemi Complessi tramite un modello a calcolatore che riproduce il comportamento dinamico dei sistemi reali stessi: un DIGITAL TWIN.

Si dimostra essere uno strumento indispensabile per affrontare progetti innovativi per i quali l’esperienza, che per propria natura è maturata sul passato, non è più strumento affidabile e sufficiente per affrontare le incertezze del futuro.

Cosa ci si aspettava dalla simulazione dinamica?

La simulazione dinamica doveva consentire di validare la progettazione dell’impianto, ottimizzare le soluzioni tecniche e le scelte economiche, dimostrare e provare la validità delle possibili soluzioni alternative.

La simulazione ha consentito di:

  1. Identificare i colli di bottiglia del sistema logistico
  2. Ottimizzare il sistema di handling
  3. Verificare la capacità di evadere tutti gli ordini rispetto agli obiettivi prestabiliti in differenti condizioni di carico di lavoro e di mix di prodotto (Stress test)
  4. Modulare gli investimenti su un percorso evolutivo pluriennale (i.e. ramp-up per fasi)
  5. Minimizzare i costi operativi studiando differenti scenari di organizzazione del lavoro

I RISULTATI OTTENUTI

Attraverso la simulazione dinamica del polo logistico è stato possibile definire la capacità complessiva dell’impianto e anticipare le criticità operative.